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PARCHEGGI SOTTORRANEI

Vantaggi dei palancolati a vista

I vantaggi della tecnica costruttiva con palancole a vista rispetto alle tecniche convenzionali con diaframmi in c.a. e berlinesi in micropali sono:
Rapidità d’esecuzione
• nessuna necessità di realizzare cordoli guida e conseguente demolizionedegli stessi;
• intervento a secco senza uso di malte bentonitiche o polimere con conseguenti problemi e oneri di smaltimento rifiuti speciali in discarica;
• rapidità nell’esecuzione dell’opera (mediamente 15/20 metri lineari algiorno);
• nessuna necessità di aspettare tempi di maturazione, quindi si procede immediatamente con gli scavi accelerando i tempi e diminuendo i costi;
• a scavo eseguito si procede immediatamente con le solette, pilastri e solai essendo il muro in acciaio già
pronto in opera.
Tale tecnica costruttiva è stata per ora applicata da Dewatering & Silent Piling solo per parcheggi interrati, ma altri sono gli scenari in cui può essere sfruttata, tipo stazioni di sollevamento o serbatoi di stoccaggio.
Risparmio economico
• eliminazione costi legati alla sicurezza e al sostegno di scarpate di scavo (gli oneri previsti per le opere provvisionali si trasformano in costi per opere definitive);
• eliminazione dei costi e dei tempi per la realizzazione del muro compreso, oneri maggiori per scavi più ampi, casserature, armature, impermeabilizzazione, ecc
Garanzia di elevata qualità
• garantita la tenuta stagna a infiltrazioni d’acqua di falda. Su tutta la superficie del tradizionale diaframma il materiale presenta un certo livello di porosità, invece con le palancole un buon gargame ben saldato o trattato con gel speciali assicura permeabilità nulla.
• struttura garantita sia ad azioni sismiche che all’incendio senza uso di vernici intumescenti nel rispetto  delle Normative vigenti.

Quando l’opera provvisionale prevista per il sostegno temporaneo delle scarpate di scavo diventa a tutti gli effetti opera definitiva.

Tecniche di infissione
I muri di sostegno fronti scavo per UCP
I metodi convenzionali più comuni per la realizzazione di parcheggi interrati contemplano la formazione di diaframmi in c.a. o di berlinesi in micropali, il rinforzo delle pareti di scavo con malte bentonitiche/polimere e l’uso di palancole in forma provvisionale, con in ultimo stadio l’elevazione, a scavo finito, del muro interrato.
I problemi principali di queste tecniche sono l’organizzazione delle stesse in più fasi e, ad esclusione dell’opzione con palancole, la necessità di realizzare una cavità per il drenaggio dell’acqua tra il muro interrato e il muro di sostegno, considerata la non perfetta impermeabilità alle acque di falda di quest’ultimo.
Tutto ciò si traduce in tempi e costi di costruzione elevati e anche in una inevitabile diminuzione degli spazi disponibili all’interno scavo a causa della cavità per il drenaggio acque di infiltrazione.

Dall’analisi di tali problematiche, è partita la ricerca di tecnologie nuove e quindi la sperimentazione delle palancole a vista definitive.

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